lunedì 14 dicembre 2009

Io, chi sono?

“Si tratta di capire che la vita e la morte sono due aspetti della stessa cosa.
Arrivare a questo è forse la sola vera meta del viaggio che tutti intraprendiamo nascendo: un viaggio di cui io stesso non so granché, tranne che la sua direzione – ora ne sono convinto – è
dal fuori verso il dentro e dal piccolo sempre più verso il grande…
Decisi così di passare tre mesi in un ashram a studiare un po’ di sanscrito e a riflettere su quella che è ovviamente la sola, grande domanda che l’uomo si è sempre posto e che è al centro del Vedanta, la parte finale del Veda, il succo filosofico delle più antiche scritture sacre dell’India:
“Io, chi sono?”
Siccome la risposta non era certo “Io sono il giornalista di tal giornale, l’autore di quel libro, o l’ammalato di quella malattia”, provai, anche formalmente, a non essere più quello che ero stato… E’ uno strano esperimento quello di non essere più il sé a cui si è abituati, di non poter più ricorrere a quel che si è stati, a quel che si è fatto, a dove si è nati o a chi si conosce, per identificarsi, definirsi e stabilire dei rapporti, anche elementari, con chi si incontra.
E’ un esercizio, questo, da provare: magari durante le vacanze!”
Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra


giovedi 14
alle 16 di domenica 17 gennaio
Il gruppo è residenziale. È necessario presentarsi giovedì 14 entro le ore 18:30.
con Jeevankala, Satyam, Upchara


Questo processo è un ritiro di meditazione che usa come metodo l'eterna domanda/koan "Io, chi sono?".

L'unico scopo di questo gruppo è creare una situazione che ti consenta di ritrovare te stesso.

Perché ritrovare te stesso? Perché ritrovarti ti porta ad essere più con i piedi per terra, ad avere maggiore stabilità e chiarezza nella vita di tutti i giorni; perché ti rende più amorevole con te e con gli altri, da solo, nelle relazioni e nel lavoro; perché rafforza la tua capacità di gioire della vita, aprendo i tuoi sensi.

E' come gettare un'ancora dentro, per collegarti al tuo centro interiore - che non e' diverso dal centro del Tutto - facendo esperienza diretta di chi sei.

E' tornare a casa, riposarti, rilassarti, sentirti pieno di gioia.

Tre giorni dedicati interamente a te stesso.


Cerca il Sé con la meditazione in questo modo. Segui ogni pensiero sino alla sua origine. Non lasciare che i pensieri scorrano senza sosta. Se glielo lasci fare, non finiscono più. Riconducili al loro luogo d’origine, e la mente morirà di inattività. Ritorna sempre alla domanda: ‘Io, chi sono?’.”

Ramana Maharshi





"Io, chi sono?"

Ero solito chiedermi: ""Io, chi sono ?".

E' impossibile contare quanti giorni e quante notti ho passato a pormi questa domanda L'intelletto mi dava delle risposte sentite da altri o frutto di condizionamenti. Erano tutte parole prese a prestito, senza vita e per niente appaganti Risuonavano in superficie e poi scomparivano. L'essere interiore non ne era toccato Nessuna eco veniva udita in profondità. C'erano molte risposte a quella domanda, ma nessuna era corretta, e io non ne venivo toccato: nessuna riusciva ad elevarsi fino al livello della domanda.

Poi capii che la domanda veniva dal centro, mentre le risposte toccavano solo la periferia. La domanda era mia., ma le risposte venivano dall'esterno, la domanda sorgeva dal mio essere più profondo, le risposte erano imposte dall'esterno.

Questa intuizione divenne una rivoluzione e una nuova dimensione fu rivelata.

Le risposte dell'intelletto erano prive di significato. Non avevano alcuna attinenza con il quesito. Era stata fatta a pezzi un'illusione. E che sollievo fu!

Era come se una porta fosse stata spalancata, riempiendo di luce il buio. Era il mio intelletto a dare le risposte: l'errore era questo. E a causa di queste false risposte la vera risposta non poteva sorgere. Qualche verità stava lottando per emergere; nelle profondità della consapevolezza qualche seme stava cercando di aprirsi un varco verso la luce. Era l'intelletto l'ostacolo.

Quando questo fu chiaro, le risposte cominciarono a diminuire. Il sapere acquisito dall'esterno cominciò ad evaporare.

La domanda andò ancora di più in profondità. Io non feci niente, continuai soltanto ad osservare.

Qualcosa di insolito stava accadendo. Ero senza parole. Cosa potevo fare? Al massimo ero un semplice testimone. Le reazioni della periferia si affievolivano, morivano, diventavano inesistenti. Ora il centro cominciava a risuonare in modo più completo.

"Io, chi sono ?". Tutto il mio essere era scosso da questa sete. Fu una tempesta violenta. Ogni respiro tremava, sussultava.

"Io, chi sono ?". Come una freccia la domanda penetrava ogni cosa e si dirigeva verso l'interno.

Ricordo che era una sete così forte! Tutta la mia vita era diventata sete!. Tutto stava bruciando. E come una lingua di fuoco la domanda rimaneva lì. "Io, chi sono ?".

La sorpresa fu che l'intelletto era completamente silenzioso. Non c'era più l'incessante flusso di pensieri. Cos'era successo? La periferia era completamente silenziosa. Non c'erano pensieri, non c'erano condizionamenti del passato. C'ero solo io e c'era anche la domanda. No, no, ero io stesso la domanda.

E allora l'esplosione… In un attimo tutto fu trasformato. La domanda era caduta. La risposta era arrivata da qualche dimensione sconosciuta.

La verità si raggiunge con un'esplosione improvvisa, non gradualmente. Non la si può costringere ad apparire. Arriva. Il vuoto è la soluzione, non le parole. Diventare senza risposte è la risposta.

Qualcuno ieri ha chiesto, e ogni giorno qualcuno di voi lo chiede: "Qual è la risposta?"

Se ve la dico, non ha significato. Il suo significato si trova nel coglierla da soli.


Tratto da Osho, "Semi di saggezza"








Jeevankala S. Cappelletto
Dopo un’esperienza pluriennale come manager nel campo della moda, Jeevankala ha fondato con Anand il Campus di Povegliano Veronese, che gestisce tutt'ora insieme a lui. Da sempre è appassionata nella ricerca della verità..




Satyam, Umberto Bidinotto, psicologo, è laureato in Filosofia.
È Master Pratictioner in PNL e Ipnosi Ericksoniana.
Con Osho dal 1980, conduce gruppi e trainings da oltre 15 anni e nel 1990 ha aperto l'Osho Meditation Center di Treviso.
È insegnante senior del Diamond Logos con Faisal Muqaddam.






Upchara è laureata in filosofia e ha una formazione in PNL e Ipnosi Ericksoniana.
Pratica e insegna T’ai Chi dal 1978. Dal 1990 conduce gruppi di crescita spirituale in Europa, India e Canada e, recentemente, anche in Francia, Spagna, Venezuela e Cile.
Dal 1997 partecipa al lavoro del Diamond Logos con Faisal Muqaddam.



1 commenti:

  1. Bello Satyam!
    E' cominciata la navigazione in mare aperto. Addio ai lidi conosciuti.
    Qui si parrà la nostra nobilitate.
    FELICEsenzaMOTIVO

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